Bonus giovani 2018: cos’è e come funziona

Bonus giovani 2018: cos’è e come funziona

23 marzo 2018

a legge di bilancio ha previsto numerose agevolazioni per i giovani. Tra queste, particolare rilievo assume il cosiddetto Bonus giovani 2018.  Con riferimento al mondo del lavoro, infatti, la legge di bilancio 2018 ha introdotto numerose novità per i giovani lavoratori e per i datori di lavoro che decidono di assumerli.  Uno degli obiettivi della manovra 2018 è stato quello di ingenerare, con riferimento alla tematica delle assunzioni dei giovani, un circolo virtuoso. Per favorire le assunzioni stabili dei giovani, infatti, i datori di lavoro possono beneficiare di uno sgravio contributivo del 50% per i primi tre anni di contratto per un importo massimo di 3mila euro all’anno. Ma procediamo con ordine e vediamo tutti i dettagli relativi ai bonus ed agli incentivi previsti per le aziende e per le assunzioni di giovani professionisti. Sul punto, inoltre, è bene sapere l’Inps ha rilasciato la tanto attesa Circolare numero 40 del 02-03-2018, con la quale spiega nel dettaglio tutti i risvolti pratici del cosiddetto Bonus Giovani 2018. Vediamo, dunque, cos’è e come funziona il bonus giovani 2018, come funziona l’esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani e cos’ha da ultimo chiarito l’Inps in proposito.

Bonus contributivo per chi assume under 35

Per chi assume nel 2018 a tempo indeterminato giovani sino ai 35 anni di età, si applicherà uno sconto del 50% dei contributi dovuti all’Inps per un importo massimo di 3mila euro all’anno e per una durata complessiva di tre anni.

Queste le regole: gli incentivi fiscali sono in vigore dal 1° gennaio 2018 e l’assunzione dei lavoratori under 35 dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2018.

 

L’agevolazione contributiva, che prevede uno sgravio del 50%, sarà destinata esclusivamente a quelle aziende che assumeranno con contratto a tempo indeterminato lavoratori under 35 anni entro il 31 dicembre del 2018. Ma vediamo nel dettaglio i requisiti richiesti per beneficiare del bonus giovani 2018.

Bonus assunzioni giovani 2018: le agevolazioni

Come anticipato, la legge di bilancio 2018 ha previsto l’introduzione di uno sgravio contributivo del 50% a favore delle aziende per le assunzioni di giovani lavoratori effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Il bonus per assumere lavoratori fino a 35 anni di età varrà esclusivamente per l’anno 2018, mentre a partire dal 1° gennaio 2019 lo sgravio contributivo sarà concesso solo in caso di assunzione di lavoratori under 30. Pertanto, chi ambisce ad un posto in azienda ed ha già compiuto 30 anni farebbe bene ad affrettare la ricerca. A partire dal 2019, infatti, per un’azienda sarà molto più “conveniente” assumere un under 30 che un under 35.

Bonus assunzioni 2018: quali sgravi?

La manovra fiscale 2018 prevede che le imprese che assumeranno con contratto a tempo indeterminato un lavoratore che non abbia compiuto il trentacinquesimo anno di età, potranno beneficiare di uno sgravio contributivo del 50% sui contributi previdenziali, per un importo massimo di 3mila euro all’anno e per una durata complessiva di tre anni.

Bonus assunzioni 2018: i requisiti

Per beneficiare dell’esonero contributivo è necessario il rispetto di alcuni requisiti che riguardano:

 
  • la tipologia di contratto di assunzione;
  • il lavoratore.

Di seguito i dettagli.

Bonus assunzioni 2018: per quali contratti

In ordine alla tipologia di contratto di assunzione, potranno beneficiare dello sgravio contributivo del 50% soltanto le imprese che effettueranno le seguenti tipologie di assunzioni:

  • assunzione con contratto a tempo indeterminato;
  • trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine;
  • prosecuzione di un contratto di apprendistato professionalizzante a tempo indeterminato a condizione che il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età alla data della prosecuzione.

Restano esclusi dal beneficio, come espressamente previsto dalla legge, i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.

Bonus assunzioni 2018: quali lavoratori

Sotto il profilo soggettivo, invece, al fine di beneficiare dello sgravio contributivo per le assunzioni è richiesto che il lavoratore non abbia compiuto 35 anni di età e non sia mai stato occupato con contratto di lavoro subordinato. Come anticipato, dal 2019 l’incentivo varrà solo per le assunzioni di under 30.

Bonus assunzioni 2018: quali imprese possono beneficiarne?

In linea di principio, il bonus per le assunzioni di under 35 in vigore nel 2018 riguarda tutti i datori di lavoro del settore privato. La normativa, tuttavia, fissa specifici requisiti per le imprese ed è previsto che lo sgravio contributivo del 50% potrà essere richiesto esclusivamente nel caso in cui nei sei mesi precedenti l’assunzione non siano stati effettuati licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi. È prevista, inoltre, anche la cosiddetta clausola anti-licenziamento, secondo la quale il lavoratore dovrà essere mantenuto in organico per un determinato periodo minimo, pena la restituzione degli sgravi.

 

Bonus 100% alternanza scuola lavoro

Per l’assunzione a tempo indeterminato di ragazzi che hanno svolto nella stessa azienda dei periodi di alternanza scuola lavoro (in misura pari ad almeno il 30% del totale delle ore previste), o periodi di apprendistato di primo o di terzo livello, è stato prorogato lo sgravio del 100% dei contributi per i primi 3 anni di contratto. L’incentivo sarà applicabile se il lavoratore viene assunto entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio o della qualifica professionale. Anche in questo caso lo sconto si applicherà solo sull’aliquota dovuta dal datore di lavoro, con un tetto massimo di sgravio annuo pari a 3mila euro.

Bonus giovani: i chiarimenti della Circolare Inps

Come anticipato, l’Inps è di recente intervenuta con un’apposita Circolare (del  02.03.2018) [1], al fine di chiarire alcuni dettagli ed alcuni risvolti pratici del Bonus giovani 2018. Vediamoli insieme. 

Novità e chiarimenti Circolare Inps

Gli incentivi riguardano le assunzioni con contratti a tutele crescenti da parte di tutti i datori di lavoro privati, compresi quindi gli imprenditori agricoli. Il bonus giovani, inoltre, è riconosciuto a prescindere dalla circostanza che il datore di lavoro assuma o meno la natura di imprenditore, rientrano quindi ad esempio anche le assunzioni da parte di studi professionali, gli enti pubblici economici ecc.

Il Bonus Assunzioni Giovani 2018 spetta infine per le assunzioni in somministrazione a tempo indeterminato, anche se presso l’utilizzatore si ha un contratto a termine.

 

Il bonus giovani 2018 non si applica:

  • ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato;
  • al contratto a chiamata (anche se essi prevedono l’indennità di reperibilità);
  • ai rapporti di lavoro dirigenziali.

Infine, il bonus non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, limitatamente al periodo di applicazione degli stessi.

Bonus giovani 2018: come vengono controllati i requisiti

Sul punto, la circolare specifica che il controllo in ordine al possesso di tutti i requisiti stabiliti dalla legge ai fini del diritto all’assunzione agevolata sarà svolto dall’Inps e dall’Inl, sulla base delle rispettive competenze.

Rimane il fatto che in fase di preassunzione il controllo sarà molto difficile da effettuare e soprattutto da certificare. Infatti un controllo errato porterà certamente alla revoca e alla restituzione delle agevolazioni già fruite.

Tuttavia l’Inps comunica che è in corso di rilascio una utility con la quale si possono acquisire, in ai base dati dell’Istituto e del Ministero del Lavoro (sistema Unilav), le informazioni in ordine allo svolgimento di rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati precedentemente al 1° gennaio 2018 ovvero a partire dalla predetta data.

La utility inoltre analizza a partire dal 1998, le basi dati delle seguenti gestioni:

  • UniEmens;
  • Dmag;
  • aziende dello spettacolo e dello sport professionistico, fino al 31.12.2014 (ex Enpals);
  • gestioni previdenziali pubbliche (ex Inpdap).

La utility riporterà quindi un risultato Si|No rispetto al requisito. Questo non ha comunque valore di certificazione, pertanto l’Inps invita comunque a farsi rilasciare una autocertificazione dal lavoratore da assumere.

 

Rispetto invece alle attività di alternanza scuola- lavoro, l’Inps farà i suoi controlli sulla base delle informazioni in possesso del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Bonus giovani: come richiederlo e come fruirne

I bonus contenuti nella norma sono in realtà di 3 tipi:

  • 50 % di esonero dei contributi a carico del datore di lavoro per l’assunzione di giovani;
  • esonero per mantenimento in servizio al termine del periodo di apprendistato;
  • esonero per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti in scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e simili.

Pertanto vi saranno 3 tipologie di codici diversi da inserire nel sistema Uniemens a partire da marzo 2018 per la fruizione del bonus e per gli arretrati. Lo stesso dicasi per la gestione tramite Dmag in agricoltura e per Uniemens gestione pubblica.

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